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un ULDB da 7 metri |
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Il tema che ci è stato proposto
era : una barca piccola, economica, veloce, facilmente carrellabile ed
inaffondabile.
Il classico montone a cinque zampe
come scherzosamente definiscono i francesi i compromessi irrealizzabili.
Abbiamo cercato di concentrare tutte
le nostre precedenti esperienze nel campo del piccolo e del carrellabile
( LIMIT TCI - ILLIMIT - VIVACE
- ALLEGRO - SCHERZO - ARIA 757 - ARIA 830 ULDB - FACILE - ecc. )
implementandole con le possibilità offerte dalle nostre metodologie
di progettazione in CAD che ci permettono di offrire al costruttore piani
in scala 1:1 con una accuratezza superiore alle reali necessità
costruttive.
Gli slanci sono minimi, la poppa
è verticale, c'è massima semplicità e leggerezza negli
interni essenziali.
I bordi liberi sono minimi e la
coperta, particolarmente bolzonata, è raccordata allo scafo con
una raggiatura di 50 mm. La tuga è tondeggiante, il pozzetto che
è semplice, ma praticissimo, include anche tre comode aree prendisole.
Gli interni di ATMOSPHERA
sono ridotti al minimo essenziale : 4 cuccette su due travi longitudinali
di irrigidimento con piano cuccetta a sbalzo per aver maggior spazio per
i piedi passando ai lati della cassa di deriva.
Il gruppo cucina è a scomparsa
sotto il pozzetto ( il blocco cucina è utilizzabile anche e soprattutto
in pozzetto quando si è fermi all'ormeggio ).
Il tavolo della dinette è
smontabile : si piega e scompare sulla cassa di deriva .
La cassa di deriva ha anche funzioni
di appoggio in coperta per l'albero e di irrigidimento della coperta stessa.
Il Wc chimico è collocato
a prua nel locale vele.
Lo stivaggio per l'autogonfiabile
è in pozzetto :ATMOSPHERA è innaffondabile, ma in caso di
fuoco a bordo un vero autogonfiabile è certamente meglio averlo
a portata di mano...
Sotto
il piano del pozzetto c'è un gavone stagno a misura per stivare
il FB 2-5 HP quando non è in uso.
Sotto le cuccette di ATMOSPHERA
sono ricavate cale per le provviste e gli oggetti pesanti ; sono inoltre
previste leggerissime sacche a soffietto in tessuto da vela con finestra
trasparente e chiusura con elastico e velcro per sistemare i capi di abbigliamento
a murata.
Il tubo di sostegno delle sacche,
che corre parallelo all'asse di simmetria a poca distanza dal dormiente
della tuga, funge da poggiaschiena imbottito / corrimano reggibene .
L'altezza in cabina è minima
( 1.45 m come in un lussuoso Executive jet da qualche miliardo )
: sulle barche piccole tuttalpiù si sta seduti e nel caso di ATMOSPHERA
piuttosto comodamente .
Il piano velico di ATMOSPHERA strizza
un occhio alla praticità di manovra : c'è il fiocco autovirante
e la randa full batten.
Ma anche chi non ama attaccare spesso
motore nelle bonacette estive è stato accontentato : con randa e
genoa i mq sono 32.8 ed appena l'andatura si allarga diventano 46.4 grazie
ad un genaker murato in varea al bompresso rientrabile
alloggiato sottocoperta.
L'albero di ATMOSPHERA è
particolarmente leggero - la caccia ai chili in alto è fondamentale
- ma non per questo è poco robusto : ha le crocette appoppate con
un generoso quartiere che rendono non indispensabili le sartie volanti.
Il timone ed il bulbo diATMOSPHERA
come si conviene ad una imbarcazione da crociera - sono mobili a baionetta
; l'immersione max è di m 1.45 la minima è di 0.52.
Il bulbo di estremità è
del tipo con le alette. La pala del timone, particolarmente allungata è
di forma ellittica.
La struttura dello scafo di ATMOSPHERA,
interamente realizzata a sandwich con la tecnica del vuoto, ha l' anima
in Klegecell di forte spessore e media densità che rende lo scafo
innaffondabile.
In sovrappiù le zone di coperta
a lato del contenitore del bompresso a prua e sopra la zona dei piedi a
poppa contengono già in struttura ulteriori riserve di galleggiamento,
sempre realizzate in Klegecell, ma a bassa densità e piazzate in
alto al fine di migliorare l'assetto in caso di allagamento.
| La versione in lamellare di mogano
offre invece il calore ed il decor del legno all\rquote interno e la praticità
di uno scafo in composito all' esterno essendo rivesita a livello di carena
in tessuto di vetro ed epossidica.
Ovviamente la versione in lamellare risulta leggermente più pesante della omologa versione in compositi, ma la differenza in termini prestazionali è da considerarsi all’ atto pratico trascurabile. Per contro permette all' autocostruttore di esprimersi al meglio nei "virtuosismi" dei bagli lamellari ed in tutti quei dettagli che rendono ogni barca in legno unica e irripetibile. |
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| Facile 6m
E’ una imbarcazione a spigolo, che può essere realizzata sia amatorialmente - con un minimo di attrezzature - che presso qualche piccolo cantiere non necessariamente specializzato nella costruzione di imbarcazioni a vela. Semplice con attrezzatura velica, può essere motorizzato con un piccolo fuoribordo da 5hp. Piacevole e proporzionato d’aspetto, Facile 6m offre interni adeguati alle sue dimensioni ed ai suoi programmi di navigazione Nonostante la superficie velica relativamente contenuta, grazie alle linee filanti ed alla limitata larghezza al galleggiamento, Facile 6m offre buone prestazioni anche con arie leggere. Con aria tesa sfrutta la praticità del fiocco autovirante e sotto sbandamento, si rivela una imbarcazione dolce sul passaggio d’onda e sufficientemente asciutta |
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| Facile 7,5 | ![]() |
Dopo molte insistenze da parte di
appassionati, visto il continuo interesse nei confronti dei piani per costruzione
amatoriale - fenomeno abbastanza nuovo nel mercato nautico italiano - mi
sono deciso nel 1981 a stendere un progetto per una imbarcazione cabinata
a vela da realizzarsi in compensato marino.
Si chiama facine 7,50m. E' una imbarcazione
a spigolo che può essere realizzata sia amatorialmente - con un
minimo di attrezzature - che presso qualche piccolo Cantiere non necessariamente
specializzato nella costruzione di imbarcazioni a vela
Semplice come attrezzatura velica,può
essere motorizzato con un piccolo entrobordo tipo Vire a miscela o; per
chi usa prevalentemente il motore, con un piccolo entrobordo diesel
Piacevole e proporzionato d'aspetto,
FACILE 7,5 offre interni adeguati alle sue dimensioni ed ai suoi programmi
di navigazione
Nonostante la superficie velica
relativamente contenuta grazie alle linee filanti ed alla limitata larghezza
al galleggiamento, Facile 7,5 offre buone prestazioni anche con arie leggere.
Con aria tesa, sotto sbandamento, si rivela un'imbarcazione dolce sul passaggio
d'onda ed asciutta
Studio
Sergio Abrami & C. Yacht Designers
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Fisherman 6,60m in CPM è
un natante dall'aspetto molto classico e forse poco appariscente, ma racchiude
in pochi metri e con grande facilità di costruzione, tutta una serie
di caratteristiche di praticità che l'hanno fatto apprezzare dai
suoi utilizzatori
Innanzi tutto ha il pozzetto autosvuotante, il motore diesel con trasmissione in linea, è di soli 25hp, ma è sufficiante per raggiungere la planata grazie anche alla modesta stellatura della poppa. La tuga è importante, ed è in grado di offrire adeguato comfort per quanto riguarda le sistemazioni interne Sottocoperta troviamo a prua una cuccetta trasformabile in dinette, entrando a destra un piccolo locale di igiene ed a sinistra un blocco cucina. La ghiacciaia è in pozzetto. In pozzetto, a pagliolo sono presente casse a circolazione d'acqua per l'esca viva e casse coibentate per il pescato. Il corrimano del pozzetto è sfilabile per facilitare le operazioni di pesca. Un portello si apre a ribalta sullo specchio di poppa per faciltare la risalita a bordo di sub o il recupero di prede "importati". Ai lati della tuga la palpebra sporgente è incrementata in spessore e forata, funge quindi da corrimano senza con questo creare intralcio. La seduta del timoniere ruota di 180°. Il parabrezza è reclinabile tipo jeep. A prua è realizzato un gavone autodrenante per il materiale d'ormeggio che viene rivestito in vtr. La costruzione è in CPM e la tuga può essere finita con fasciame a vista conferendo alla costruzione un piacevole aspetto retrò. |
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Piani di costruzione per autocostruttori evoluti |
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Da un appassionato autocostruttore
calabrese - con già un discreto bagaglio di esperienza alle
spalle - mi era stato chiesto se avevo "a cassetto" dei piani per la costruzione
di un gozzo.Una delle mie prime barche nei primissimi anni '70 era stato
proprio una gozzo cabinato a vela di 7.5 m progettato per un
architetto di Brescia e realizzato dai cantieri Archetti di Monteisola
. A questo gozzo di 7.5 m aveva fatto seguito uno da 10.5 m , sempre a
vela con armo a cutter aurico. Vele arancio nel primo caso, cuoio nel secondo,
con tanto di paternoster in legno di olivo bollito in olio di lino
cotto e ferramenta in ferro zincato realizzate a disegno "copiando"
rilievi di barche dellí è800. Quasi un "mobile di Cerea",
con tanto di oblò in ottone al naturale e luci di via sulle
sartie.Erano seguiti, quasi nella stessa epoca, gozzi a vela ad armo latino.
In archivio - sia della memoria, che fisico dello studio - di materiale
da cui trarre spunto ce n' era, ma era altresì evidente che i
mezzi di progettazione dello Studio nel frattempo si erano evoluti.
Adesso
lavoriamo con modellazione di superficie, CAD-CAM , fresa a controllo numerico.
Fornire piani 'anticati' sarebbe stato ancora più anacronistico
che ri-disegnare un gozzo classico.Non ultimo il progetto richiesto era
un 'open' tra i 5-6 metri , cioè sensibilmente più piccolo.Così,
in uno slancio di "passione" mi sono accinto a "modellare" due carene,
una di 5 ed una di 6 metri. Il classico sistema di progettazione
con la realizzazione del mezzo-modello e della sua valutazione "visiva"
trasferito nel mondo della realtà virtuale, della modellazione
solida e di superficie.Il 5 metri non è, anche se a prima vista
può sembrare tale, una riduzione pantografata del modello più
grande.La carena del più grande ha una maggiore portanza a poppa
per poter navigare a motore a velocità relative più alte
con motorizzazioni più importanti.La più piccola ha un dislocamento
relativo più basso: è più leggera di oltre il 7.5%
( a pc disloca la metà della carena 6 m ).
La più piccola ha inoltre il bordo libero relativamente più
basso che rende ancora possibile anche un utilizzo a remi già
più problematico e praticamente non efficiente nel caso della
più grandeNiente poppe finte da "gozzo-planante" ( la Balilla assettata
e con le gomme slick è culturalmente improponibile, invece ... )
Nel nostro caso i volumi di poppa sono sapientemente "pompati" senza Novità
, innovazione, praticità di costruzione, fascino del retrò
ma con una proiezione verso il futuro in termini di applicazione
di nuove tecnologie nel campo della progettazione e costruzione di imbarcazioni.Ma
dove sta la grossa novità ?In entrambi i casi c'è
la possibilità di avere a richiesta , anche in un secondo
tempo, una versione a vela ad armo latino. Le regate per barche ad armo
latino sono ormai una realtà consolidata e sono un ottimo
veicolo di promozione e confronto . Non sfuggirà il fatto
che i piani di costruzione delle due barche hanno quasi lo
stesso costo . Attenzione però : il costo di costruzione per il
6 m raddoppia sia per maggior quantità di materiale impiegato
che per numero di ore lavorate .Lo stesso dicasi per la motorizzazione
che va al raddoppio di potenza installata . Sono consigliati
7.4 kW per il 5 m e 14.8 kW per il 6 m. Sovramotorizzare serve
solo ad aumentare i costi di acquisto e di gestione. Chi ha sempre fretta
non potrà mai apprezzare il piacere del navigare serenamente
a motore con 1/3 di gas, in pieno relax.Ma la vera novità
è costituita dal fatto che oltre ai piani tradizionali - linee,
sezioni, piano dei legni, piano delle sistemazioni di coperta e del locale
apparato motore - sono disponibili come extra #1i files per i plottaggi
delle sezioni scafo , delle ordinate e della ossatura principale
con relativa copia cartacea in scala ridotta uso consultazione ( in pratica
i "cartamodelli" delle costole , della chiglia e dei dritti e controdritti
).Con un secondo blocco di optional extra #2 e con le stesse modalità
, è possibile avere le sviluppate dei singoli correnti che costituiscono
il fasciame del fondo e del fianco ( inclusi torello e cinta ). Cosa
che si traduce in un notevole risparmio di tempi e di costi garantendo
una buona precisione di assemblaggio.Questo materiale viene fornito
su dischetto in formato .DWG e .DXF plottabile direttamente in qualsiasi
service di eliotecnica&plottaggi ben attrezzato.Chi ha problemi
di plottaggio può acquistare direttamente il materiale cartaceo
che viene venduto al costo. Ritengo più pratico e razionale spedire
bytes via modem o su dischetto che pesanti rotoli di carta.
Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers

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Esiste anche una versione prettamente
da costruzione amatoriale in compensato marino.
Materiale che è certamente più alla portata del costruttore dilettante. Ma se l'idea vi affascina e volete dedicarvi solo all'armo ed ai dettagli in legno, perchè non contattarela O.M. Marine ?Partire da un robusto guscio in lega leggera, materiale che unisce i vantaggi della costruzione metallica alla leggerezza dei materiali meno bisognosi di manutenzione può essere la soluzione controcorrente .Contattatemi. |
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via V. Gioberti n° 45 I - 25128 BRESCIA Italy yachtdesign@sergioabrami.it
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